"Siamo tutti delle bugie viventi"
Anonimo asked: Sta notte mi suiciderò. Forse non te ne frega niente. Ma dovevo dirlo a nessuno.

leparolenonpossonodistruggermi:

il-respiro-dei-libri:

completamentesbagliata:

il-respiro-dei-libri:

Io ora non so cosa ti è successo. Non so niente di te.
Pero adesso ascoltami.
Hai presente il profumo delle margherite? Quello che senti mentre fai “m’ama, non m’ama”.
Hai presente il momento prima del primo bacio?
Il primo bacio alla persona che ami.
La prima volta che fai l’amore.
Il rumore dei treni che partono e di quelli che tornano, presente?
L’aria che si respira in montagna, quella che si respira nelle stazioni.
Il mare d’estate. O meglio, il mare d’inverno. Di notte. Sdraiati sulla sabbia a contare le stelle.
Si le stelle. Che brillano anche dopo che muoiono, che per brillare bruciano.
Presente quando scoppia il tramonto? O quando si rimane svegli per guardare l’alba?
Presente la voglia che hai di svegliarti un mattino e trovarti accanto la persona che ami?
Oppure presente la sensazione di quando si ha tanta fame è mamma cucina il piatto più buono?
Il profumo di un libro appena comprato.
Il caos di un concerto.
Le serate a strafarsi.
Ad amarsi.
Presente quando pensi di aver preso un brutto voto e ti piazzano un otto?
Quando qualcuno ti regala una rosa?
Hai presente il rumore della pioggia che sbatte sui vetri, mentre guardi il tuo film preferito sotto le coperte, al calduccio.
Hai presente tutte le cose che ho scritto e che ancora non hai fatto?
Hai presente che se ti uccidi non potrai più farle?

Hai presente la vita?
Belle parole,complimenti.

Grazie mille..

ora piango.

"La leggenda cinese racconta:
Il giovane Wei cercò per tanto tempo una donna da sposare e con cui creare una famiglia felice, ma non ci riuscì. 
Una sera, in una locanda, incontrò un uomo misterioso che gli disse una cosa sorprendente: la figlia del governatore sarebbe stata la donna giusta per lui. 
La mattina successiva Wei incontrò, sui gradini di un antico tempio, un vecchio che leggeva un libro in una lingua incomprensibile. Incuriosito gli chiese cosa fosse. Il vecchio rispose che egli veniva dall’aldilà e che era lì per occuparsi delle faccende umane, soprattutto dei matrimoni. Disse a Wei che la sua anima gemella aveva solo tre anni in quel momento e che lui avrebbe dovuto aspettare quattordici anni prima di incontrarla.
Così Wei, curioso, si fece accompagnare al mercato per vedere la sua futura sposa. La bambina era molto povera, vestita di stracci, e questo deluse molto il giovane Wei che, accecato dalla rabbia del momento, fece colpire la bambina con un coltello tra gli occhi e continuò la sua vita, dimenticandosi di questa storia.
Passarono altri quattordici anni senza che Wei, divenuto ormai parecchio ricco, riuscisse a trovare una sposa.
Il governatore della città dove viveva gli offrì in sposa sua figlia e così, finalmente, Wei ebbe una moglie. 
La giovane copriva sempre la fronte e questo incuriosì molto il marito che le chiese il motivo. 
La ragazza gli disse che era per coprire una brutta cicatrice e spiegò che se l’era procurata da bambina quando, all’età di tre anni, un uomo cercò di ucciderla al mercato.
Così Wei capì tutta la verità: sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e niente e nessuno può rompere questo legame.”
— La leggenda del filo rosso - leggenda cinese. (via ilcuoretrafittobenedicelafreccia)
©
Tumblr Mouse Cursors